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terapia con onde d’urto extracorporee

La terapia con le onde d’urto extracorporee ha un effetto particolare. Nessun altro metodo ha ottenuto tali effetti nei disturbi del movimento nella disabilità fisica, nella spasticità, nella polineuropatia e nella paraplegia. Le onde d’urto impiegate nel nostro Centro stimolano le terminazioni nervose le quali sono sì presenti ma per certi versi  “inattive”, specialmente nella disabilità fisica. L’effetto è analgesico, incrementano l’irrorazione sanguigna e stimolano la crescita delle terminazioni nervose e del vaso sanguigno. In primis vi è la stimolazione del metabolismo cellulare. Vedi la bibliografia.

Le onde d’urto sono microimpulsi acustici trasmessi in gruppo e poi propagati nel tessuto. Determinante è il picco massimo dell’energia utilizzata. E’ paragonabile all’impiego della corrente ad alta tensione per la locomotrice o quella a bassa tensione per l’orologio da polso. Con le onde d’urto ad alta energia si possono frantumare i calcoli renali, con le onde d’urto a bassa energia si può provocare un effetto di stimolazione sul metabolismo cellulare, sulla muscolatura e sulle terminazioni nervose.

Nel nostro Centro usiamo di regola solo 1/10 dell’energia di classificazione internazionale “a bassa energia”. Nella terapia si rilevano le strutture da trattare (muscoli, legamenti, zone nervose) e si trattano con onde d’urto. Per questo, dopo oltre 15.000 trattamenti individuali, dal 1994 non sono mai subentrati effetti sgraditi sui bambini o adulti affetti da disturbi del movimento. Usiamo l’apparecchio Duolith e l’apparecchio Minilith, che abbiamo modificato, della ditta Storz Medical. Una terapia con onde d’urto extracorporee comprende all’incirca 2000 fino 3000 impulsi.

Siamo riusciti a comprovare il netto miglioramento delle contratture muscolari considerate responsabili del piede equino o dell’insufficiente capacità rotatoria della mano. Diminuisce la rigidità della muscolatura la quale rende libera fino ad un certo limite la mobilità articolare. In molti casi spesso si incrementa la percezione propria degli arti fino a rendere possibile i movimenti non più eseguiti da lungo tempo. Siamo soddisfatti di aver ricevuto dai professori Amelio e Manganotti dell’Università di Verona una conferma dei risultati da noi ottenuti nel miglioramento della capacità di movimento nei bambini affetti da spasticità e disturbi di movimento, ora anche sui pazienti affetti da ictus (vedi bibliografia).


Ultimamente le onde d’urto hanno dato buoni risultati anche nel trattamento dei disturbi sgradevoli della sensibilità e del movimento delle polineuropatie.

Nella sindrome postpolio si possono stimolare molto bene le terminazioni nervose aumentando in questo modo notevolmente la forza muscolare.

Un campo particolare riveste l’impiego delle onde d’urto nella paraplegia incompleta, dopo ictus e trauma cranio cerebrale per migliorare l’attività muscolare e la sensibilità. Siamo riusciti a ottenere risultati finora non raggiungibili solo con la fisioterapia convenzionale.

Le ulteriori indicazioni sono oltre alle contratture muscolari i disturbi della propriocezione, dolori al sistema di movimento, specialmente il gomito del tennista, lo sperone calcaneare e determinati dolori alla spalla.

Ambulanz für Manuelle Medizin - Zentrum für Bewegungsstörungen
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